A seguito del decreto di annotazione nell’elenco delle Associazioni di professionisti senza albo (ai sensi del dlg 206/2007), firmato il 4 ottobre 2010 per 6 Associazioni del COLAP, tra cui l’Associazione Nazionale AGP (Associazione Grafologi Professionisti), le Associazioni professionali non regolamentate trovano una forte legittimazione all’interno di una legge dello Stato con l’iscrizione in un registro ministeriale e conseguente accreditamento per la partecipazione alle piattaforme europee.

Questo straordinario traguardo pone la professione del grafologo in un quadro socio-politico diverso da quello precedente: se fino a poco tempo fa la mancata regolamentazione per la professione permetteva praticamente a chiunque di essere grafologo, con questo decreto la professione del grafologo entra a far parte di un sistema dualistico tra Associazioni di Categoria e Albi Professionali inserendosi a testa alta tra le professioni emergenti nella Comunità europea ed aderendo, quindi, ad un corpus di norme comuni su istruzione, standard professionali, codici di etica professionale e formazione obbligatoria continua.

L’aspirante socio per poter essere iscritto all’AGP, oltre a possedere un titolo di grafologo rilasciato da una delle scuole riconosciute, deve superare l’esame di idoneità per l’accertamento dei requisiti di ammissione.

La grafologia nasce in Francia nel 1870 per merito dell’abate Michon, al quale si deve il nome stesso della disciplina.

Alla fine del secolo, il maestro Crepieux-Jamin ne sviluppa la struttura teorica e metodologica. Nel corso del tempo essa si avvale dell’apporto di grandi studiosi, anche di scuole e nazionalità diverse, attingendo largamente alla psicologia, soprattutto freudiana e junghiana.

Nel 1971 la scuola grafologica francese ottiene il riconoscimento ufficiale come Société savante considerata di utilità pubblica e viene oggi studiata nelle università con una formazione molto rigorosa.

Il metodo europeo di analisi grafologica si fonda sulla scuola francese, pur attingendo alle altre scuole europee (tedesca, italiana e svizzera). Essa si caratterizza per la sua impostazione “globale” nella quale il segno non è un dato univoco, ma acquisisce un suo significato all’interno di un “ambiente grafico” che nasce direttamente dalle caratteristiche intrinseche del soggetto scrivente, frutto del suo essere e del suo vissuto.

La grafologia è oggi un ausilio scientifico importante nel campo della psicologia e della psicopatologia, dell’orientamento scolastico e professionale, della selezione del personale e della perizia legale.

Al di là di ogni applicazione professionale, essa si rivela un preziosissimo strumento di approfondimento della conoscenza di sé, del proprio vissuto e delle proprie potenzialità.